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4-Sinistra Po
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Da Ca' Tiepolo al Polesine dei Sospiri


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Scheda

Località di partenza:  Porto Tolle
Località di arrivo:  Porto Tolle
Comuni attraversati:  Porto Tolle, Porto Tolle

Descrizione

Itinerario 5Dall'abitato di Porto Tolle, è possibile, scendendo alternativamente lungo l'argine sinistro del Po di Goro o lungo l'argine destro del Po di Gnocca (o Po della Donzella), arrivare nel punta più meridionale del Parco Veneto del Delta del Po, il Polesine dei Sospiri. Un'attenta osservazione del vasto paesaggio agrario nella parte iniziale del percorso, vicino della grande Corte Aziendale Ca' Vendramin, può far cogliere all'escursionista segni particolari di un passato non ancora del tutto cancellato, come il Canale di Ca' Vendramin, ora interrato, che collegava, permettendone la navigazione, i due rami del Po.

E' ancora visibile ciò che rimane delle porte vicinanze della vecchia conca di navigazione dopo il rimaneggiamento effettuato, allo scopo di utilizzarla come impianto idrovoro, alla fine dei bombardamenti della II guerra mondiale e definitivamente abbandonata pochi decenni orsono. La vastita’ del paesaggio agrario è tale da consentire, girando semplicemente lo sguardo per 180 gradi, la visione di ciò che è avvenuto in termini di evoluzione storica e tipologica delle case rurali nel Delta: dalla grande corte-residenza estiva del patriziato veneto, alle umili abitazioni del bracciantato, che ancora godeva, per sopravvivere, del "privilegio millenario del vagantivo", alla casa plurifamiliare della mezzadria, alle corti con i piccoli "bassi comodi" e con la stalla dimensionata per l'effettivo numero di buoi necessari alle arature del fondo, alle case della riforma agraria, ormai quasi tutte abbandonate per il ritorno alla grande proprieta’ terriera.

400 anni di evoluzione della casa rurale del delta osservabili contemporaneamente dallo stesso luogo. Nel punto più meridionale del Parco è visibile, in un'immagine stemperata dalla vastità; dei canneti, il faro di Goro sull'altra sponda del Po. E’ la zona dove regnano l’airone rosso ed il falco di palude. Dopo un nostalgico passaggio sul traballante ponte di barche di Santa Giulia si arriva sull’isola della donzella (pare riferita all’affascinante figlia del nobile Farsetti) e successivamente alla Sacca degli Scardovari, magico specchio di mare protetto, di grande interesse economico per i pescatori locali, che vi praticano l’allevamento di mitili e coltivano “orti di vongole”.

Dalla semina alla raccolta, sempre con l'acqua fino alla cintola; quasi un ritorno al tempo delle mondine ed alle risaie che i capolavori del cinema neorealista italiano ci hanno tramandato. Di notevole interesse anche la via dl ritorno verso Porto Tolle lungo il "ramo perduto” del Po di Ca' Mello il cui tratto terminale costituisce l'attuale Oasi di Ca' Mello, in cui in cui sono presenti manufatti idraulici che, anche in maniera curiosa come Ponte Colpi, testimoniano quali sono stati gli effetti negativi che un decennio di estrazioni metanifere ha prodotto nel territorio del Delta.

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